I CMS (Content Management System), sono dei sistemi software che consentono e facilitano la gestione, l’organizzazione e la creazione collaborativa di documenti e contenuti di vario genere. Tali strumenti vengono comunemente impiegati per la gestione di siti web e di portali, ma la loro flessibilità e la possibilità di uso multi-utente ne consente un impiego più ampio. I CMS consentono la gestione di risorse eterogenee quali testi, immagini, liste di discussione, forum etc. I CMS consentono la distribuzione del lavoro tra più persone grazie alla possibilità di definire utenti, gruppi e differenti livelli di privilegi ad essi concessi. Ad esempio è possibile concedere ad alcuni utenti la possibilità di scrivere articoli, ad altri esclusivamente quella di leggere e scrivere solo alcuni contenuti, oppure limitare il livello di privilegio alla sola consultazione.

Struttura dei CMS

Tipicamente i CMS consistono in un’applicazione lato server divisa in due sezioni:

– Back end: sezione di amministrazione nella quale gli sviluppatori/amministratori possono produrre, organizzare e gestire i contenuti;

– Front end: sezione in cui l’utente è a contatto i contenuti e in cui, a seconda dei privilegi concessi dall’amministratore, può intervenire modificandoli, aggiornandoli o correggendoli. I CMS sono tipicamente composti da sottosistemi che, come indicato nella figura sottostante, svolgono molteplici funzioni principali (Nakano, 2003):

– creazione e modifica dei contenuti

– archivio e versioning

– workflow e routing

– deployement e gestione delle attività

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Vantaggi dei CMS

In base a quanto affermato è possibile notare come un sostanziale vantaggio dei CMS, rispetto alla tradizionale programmazione e ad altri sistemi di gestione dei contenuti, consista nella possibilità di produrre ed aggiornare, ad esempio, siti web dinamici, forum di discussione e blog senza dover conoscere i linguaggi di programmazione. Gli editor visuali consentono inoltre di scrivere e produrre contenuti e posizionarli all’interno della pagina attraverso le funzionalità di un semplice word processor, modificando i testi, intervenendo liberamente sul carattere, inserendo immagini, tabelle e colori di sfondo. Esistono CMS specializzati per un preciso tipo di contenuto (come ad esempio sistemi particolarmente adatti a sviluppare siti web di e-commerce) oppure generici, che consentono quindi di pubblicare e personalizzare diversi tipi di contenuti con maggior flessibilità. Un ulteriore vantaggio dei CMS consiste nel mantenere separato il codice di programmazione da grafica e contenuti: in tal modo, a seconda dell’elemento, è possibile che intervengano persone con competenze specifiche; all’interno di un’azienda, ad esempio, sarà a carico del grafico la realizzazione dell’interfaccia grafica del sito, come del programmatore la personalizzazione e configurazione della struttura ed infine dell’ente la gestione dei contenuti. Nei CMS è possibile inoltre definire dei modelli grafici delle pagine web che si intende realizzare, detti template, e successivamente richiamarli al momento della creazione di nuovi contenuti e, quindi, di nuove pagine. Ciò consente di riutilizzare i template senza doverli ricreare di volta in volta, ma anche di sfruttare i template prodotti dagli altri utenti del web che hanno deciso di metterli a disposizione della comunità, selezionando quello che meglio si adatta al contenuto da pubblicare. L’aggiornamento delle pagine e dei contenuti prodotti, può generalmente avvenire attraverso qualsiasi browser web: ciò consente agli utenti, anche se dislocati in sedi lontane tra loro, di aggiornare i contenuti e di interagire con gli altri utenti, avendo a disposizione il semplice collegamento ad Internet. I CMS consentono infine tipicamente la gestione multilingua delle pagine e l’attivazione di numerose funzionalità aggiuntive. In particolare attraverso l’installazione di plug-in aggiuntivi, è generalmente possibile integrare al sistema forum, newsletter, sondaggi, funzionalità di e-commerce, sistemi di criptazione dei dati e molto altro ancora.

Limiti dei CMS

Un CMS più è specializzato più è in grado di produrre risultati che rispondano alle esigenze degli utenti: nonostante i CMS consentano di gestire i contenuti senza avere competenze specifiche di programmazione e sviluppo di siti web, per quanto possa fornire funzionalità specializzate (e per quanto possa quindi mostrarsi flessibile a seconda delle specifiche esigenze), un portale poco personalizzato e fortemente basato sulla struttura di un CMS generico, presenta un aspetto non originale. Inoltre, i contenuti rischiano di essere inseriti sulla base della struttura progettata dallo sviluppatore di quello specifico CMS e non in base alle esigenze di chi gestisce il sito. Un problema può, infatti, derivare dall’impossibilità di intervenire sulla struttura del CMS nel caso in cui emergano nuove necessità da parte del cliente o dell’azienda: senza disporre del cosiddetto codice sorgente di un Content Management System, o senza essere in possesso delle competenze necessarie alla gestione e personalizzazione dello stesso, non è sempre possibile modificare l’aspetto della pagina web, personalizzando le funzionalità e l’aspetto in base alle proprie specifiche esigenze. I CMS, come accennato in precedenza, consentono infatti di presentare i contenuti attraverso “pagine modello”, i template, con i quali i dati relativi ad una pagina vengono elaborati e visualizzati nella modalità richiesta. Ogni CMS possiede una struttura base, caratterizzata da un’interfaccia grafica semplificata, che consente l’inserimento delle informazioni in maniera rapida ed intuitiva. Questa struttura, per agevolare anche gli utenti meno esperti, consente di inserire le informazioni in sezioni prestabilite (dette moduli), collocate in zone fisse della pagina e con layout preimpostati. Nel momento in cui un utente necessiti, tuttavia, di personalizzare queste impostazioni, posizionando i moduli a proprio piacimento modificandone le funzionalità, difficilmente potrà riuscirvi senza possedere competenze informatiche e senza modificare il codice sorgente del sistema. Per questo motivo alcune imprese, in fase di progettazione del sito web, decidono di affidarsi a programmi progettati su misura, altamente personalizzati e specializzati sulla base delle proprie esigenze.

CMS Proprietari più diffusi

All’interno di questa sezione verranno indicati i principali CMS Closed Source/proprietari diffusi attualmente sul mercato. Nella parte restante della trattazione si intende concentrare l’attenzione sui CMS Open Source, e, pertanto, non verrà approfondita l’analisi di quelli proprietari. Alla base di tale decisione vi sono differenti motivazioni, tra le quali in particolare la libertà concessa dagli strumenti Open Source agli utenti. In base a quanto affermato nei capitoli precedenti il Web è un’opportunità rilevante per il rilancio e l’internazionalizzazione delle PMI, e la presenza online è ormai diventata fondamentale e prioritaria: i CMS Open Source, offrono l’opportunità ad utenti e aziende di essere presenti online in maniera economica (sono scaricabili gratuitamente dal Web, e, a seconda dei budget a disposizione possono essere personalizzati attraverso componenti gratuiti o a pagamento). Inoltre, a differenza dei CMS proprietari, avendo a disposizione il codice sorgente di tali sistemi, gli utenti più esperti possono liberamente modificare il software in base alle proprie esigenze. In caso di problemi è possibile infine contare sul sostegno delle differenti community di sviluppatori, in grado di fornire supporto costante e tempestivo (generalmente, più il sistema è diffuso più è ampia la comunità di sviluppatori). Pertanto, in particolar modo in tempi di crisi economica, tali strumenti si configurano come una vera e propria risorsa capace di rispondere all’esigenza di presenza online da parte di imprese ed utenti, imponendosi come valida alternativa agli altamente personalizzabili, ma altrettanto costosi, CMS proprietari. I CMS proprietari più diffusi attualmente, a seguito di una rilevazione di dati presenti online, risultano essere i seguenti:

1. SixCMS (http://www.six.de/de/)

2. TerminalFour (http://www.terminalfour.com/)

3. Solodev (http://www.solodev.com/)

4. Computhink ViewWise (http://www.computhink.com/)

5. IBM Enterprise Content Management (http://www-142.ibm.com/software/products/us/en/category/SWN00)

6. Autonomy Interwoven Teamsite CMS (http://promote.autonomy.com/)

7. Elcom CMS (http://www.elcomcms.com/)

8. EMC DocumentumECM (http://www.emc.com/enterprise-content-management/index.htm)

9. Webnodes CMS (http://www.webnodes.com/)

10. Sitefinity CMS (http://www.sitefinity.com/)

11. DotNetNuke (http://www.dotnetnuke.com/)

12. Kentico CMS (http://www.kentico.com/)

13. Titan CMS (http://titancms.com/home.htm)

14. Sitecore Professional Edition (http://www.sitecore.net/)

15. ExpressionEngine (http://ellislab.com/expressionengine)

16. Sitekit CMS (http://www.sitekit.net/)

17. EPiServer CMS (http://www.episerver.com/Products/EPiServer-7-CMS/)

18. Cascade Server (http://www.hannonhill.com/products/index.html)

19. Ektron CMS (http://www.ektron.com/)

20. EkinoCMS (http://www.ekinocms.com/)

Per informazioni dettagliate sulle funzionalità specifiche di ogni CMS si rimanda ai siti web dei software sopraelencati.

 

CMS Open Source più diffusi

Qui di seguito verranno elencati, e successivamente presentati, i CMS Open Source ritenuti più diffusi attualmente62: l’elenco è frutto di una analisi comparativa avente come fonte numerosi specialisti del settore nonché numerosi siti web e blog consultati nel periodo di redazione della seguente trattazione. Dopo un breve quadro di definizione dei CMS nel capitolo successivo si procederà con il confronto vero e proprio sulla base di alcuni specifici parametri, e con il commento dei risultati ottenuti.

1. WordPress (http://it.wordpress.com/)

2. Joomla (http://www.joomla.it/)

3. Drupal (http://drupal.org/)

4. Textpattern (http://textpattern.com/)

5. Radiant CMS (http://radiantcms.org/)

6. SilverStripe (http://www.silverstripe.com/)

7. Alfresco (https://www.alfresco.com/it)

8. Typo3 (http://typo3.org/)

9. Mambo (http://mambo-foundation.org/)

10. CMS Made Simple (http://www.cmsmadesimple.org/)

11. Umbraco (http://umbraco.com/)

12. Plone (http://plone.org/)

13. Modx (http://modx.com/)

14. Concrete5 (http://www.concrete5.it/)

15. OpenCMS (http://www.opencms.org/en/)

16. XOOPS (http://xoops.org/)

17. e107 (http://e107.org/)

18. PyroCMS (https://www.pyrocms.com/)

19. Magnolia (http://www.magnolia-cms.com/)

20. SynTypeCMS (http://download.pmi.it/cms/0/1131/syntype-cms.html)

 

Fonte: liberamente tratto dal Web…

 

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